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| Lospitalità alberghiera si coniuga con larte e il connubio dà alla luce lhotel-installazione. Succede a Pesaro, dove a giugno nasce lAlexander Museum Palace Hotel. Né esclusivamente un albergo, né solamente un museo, ma unopera complessa, frutto di quattro anni di lavoro in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti famosi ed emergenti. Nomi come Arnaldo Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia, tanto per citarne solo alcuni, hanno dato il loro sostanziale contributo per la realizzazione di questa performance permanente, come ama definirla il proprietario, conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, Nani per gli amici, personalità particolarissima ed eclettica, scrittore, poeta, pittore e scultore, protagonista della vita culturale pesarese. Ogni sala, ogni stanza, ogni dettaglio porta la firma di un autore diverso, a cominciare dalla stele alta 15 metri posta allentrata per arrivare alle porte delle camere, ciascuna unopera a sé, diversa dalle altre. Nove piani di arte contemporanea, non espressa nella sua fissità ma coinvolta in un gioco dinamico di incontri, confronti, mostre e corsi che faranno dellAlexander anche un laboratorio di sperimentazione delle nuove forme espressive della pittura, della scultura, della videoarte e di quantaltra creatività lingegno umano possa concepire. | ||||||||||||
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Una fucina dattività Un progetto che ben si addice allideatore, Nani di Valfesina, che Vittorio Sgarbi, suo grande amico, definisce gentile, disponibile, originale una persona la cui esistenza è fondata sul paradosso. Avvocato, console, ambasciatore, Nani è da sempre uomo impegnato in imprese ed iniziative private e pubbliche, ma tra queste privilegia decisamente quelle culturali, come ha scritto Carlo Bo.
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Unopera
darte unica Lalbergo, tutto bianco, sarà introdotto dalla stele alta 15 metri realizzata da Arnaldo Pomodoro. Esso comprenderà 63 stanze realizzate da 75 artisti. Ogni dettaglio, dallingresso allarredamento interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore che vi ha apposto la propria firma. In ogni camera lartista ha usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al pexiglass, alla resina. E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al découpage. Naturalmente anche gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina, saranno opera di altri 25 artisti. La piscina è stata realizzata tracimante a sfioro con mosaici azzurri davanti allhotel, tra la spiaggia e ledificio. Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti previsti, allestito con opere di Primo Formenti, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, e altri. Gli altri due si trovano al roof, dove si terranno concerti di arpa e violino, e al piano interrato. Questultimo si chiamerà Taverne dellArte e avrà un giardino marino con la sabbia e un soffitto a specchio, più una saletta fumatori con ricambio di aria. In tutti e tre i ristoranti sarà possibile degustare cucina marchigiana. Il progetto esterno è stato curato dallarchitetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling della stazione Termini a Roma. |
Ospiti protagonisti del fatto artistico |
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